2006

Ridisegnare i luoghi comuni

Stalker

L'Osservatorio Nomade

L’Osservatorio Nomade è una rete transdisciplinare di ricercatori - contestuale e partecipe delle realtà territoriali indagate - in grado di integrare competenze e linguaggi, dove sperimentazione, lavoro sul campo, progettazione e formazione, sono aspetti compresenti.

La rete ON è essa stessa in divenire e dinamica; si configura ogni volta rispetto ai territori in cui opera: il divenire della rete si sviluppa con il divenire dello stesso progetto di ricerca. L'ON tesse e ritesse relazioni cercando di promuovere creativamente consapevolezza, collaborazione e autorganizzazione, sperimentando un modello organizzativo altro rispetto al modello gerarchico e competitivo dominante.

La pratica di ON, è ad un tempo, conoscitiva e trasformativa, fondata sull'azione, o meglio sulla co-azione tra l'osservatore, agente estraneo ma partecipe, e il territorio, la sua realtà vivente, le memorie e gli immaginari che lo animano.

L'ON opera attraverso pratiche spaziali esplorative, di ascolto, relazionali, conviviali e ludiche, attivate da dispositivi di interazione creativa con l’ambiente investigato, con gli abitanti e con gli archivi della memoria. Tali pratiche e dispositivi sono finalizzati a catalizzare lo sviluppo di processi evolutivi auto-organizzanti, attraverso la tessitura di relazioni sociali ed ambientali da attivare o ricostruire. Sulla base di tali pratiche l'ON elabora mappature sensibili, complesse e dinamiche del territorio, realizzate con il contributo dei più diversi approcci disciplinari, attraverso cui si intende investigare i mutamenti in atto nel rapporto tra uomo e ambiente. Tali mappature contengono dati sofisticati e molteplici e al contempo vengono utilizzate come strumenti capaci di attivare interesse e di facile accessibilità. La modalità operativa descritta, oltre ad essere un innovativo strumento di conoscenza, contribuisce a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza della popolazione nei confronti del proprio territorio e quindi ottenere più efficaci feedback di partecipazione creativa nella gestione delle problematiche territoriali e urbane.

Si tratta della sperimentazione di un modello ecologico, reticolare, cooperativo e aperto tra agenti autonomi disposti a condividere strumenti e risultati delle proprie ricerche. Una rete di cui Stalker si è fatto promotore in qualche modo e di cui Stalker è, con i parametri di un’organizzazione non-profit, il motore e il punto di riferimento finanziario. Fino ad oggi permane l’idea di non dare una struttura formale all’”Osservatorio Nomade” proprio per non riconoscerlo come un soggetto, ma consentirgli la libertà di sviluppo e operativa propria di una rete autorganizzata.

Intervista a Lorenzo Romito-Osservatorio Nomade/Stalker
ON/STALKER, Workshop Lungo l’Arcionello tra Tuscia, Etruria e Maremma

ON/STALKER,
Workshop Lungo l’Arcionello tra Tuscia, Etruria e Maremma,
2006

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